Caserta for Capital


By itmanager - Posted on 02 Marzo 2008

Stiamo per entrare nel vivo della campagna elettorale 2008. Tra poco più di un mese saremo chiamati nuovamente alle urne, per esprimere ancora una volta una preferenza. Anche se non per il singolo candidato ma per un partito. Proprio a seguito degli eventi che hanno portato alla caduta del Governo Prodi abbiamo cercato di interpretare e raccontare a modo nostro alcune delle fasi più importanti degli ultimi due anni di storia del nostro Paese.

 

Un percorso con un filo conduttore inedito: Caserta come centro della politica, nel bene e nel male. Ma non vogliamo anticiparvi troppo. Un lavoro cominciato esattamente due anni fa, con le elezioni politiche che portarono la coalizione di centrosinistra al governo del Paese. Un ringraziamento speciale va a Roberto Maresca, senza la cui competenza e sensibilità questo lavoro non sarebbe mai stato realizzato.

 

 

Aspettiamo con ansia i vostri commenti! 

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cosa fare? lottare,in prima persona, e smettere di delegare!

Ciao Giulio, sono uno degli spiriti liberi.
Ti faccio, prima di tutto, i complimenti per i filmati ed il sito in generale.
Poi, sulla politica, credo che in Terra di Lavoro il centro-sinistra debba fare i conti con amministrazioni che hanno in parte fallito i propri obiettivi. Certamente, la colpa non è tutta di Bassolino e company ma non penso che lo sforzo sia stato efficace (su rifiuti e lavoro, ad esempio).
La politica (non tutta) è casta ed interesse privato, è continuo passaggio di campo senza ideali. Allora scegliamo la novità, la prospettiva di un governo omogeneo e riformista e che metta al primo posto la legalità, il merito, la giustizia sociale e lo sviluppo. Insomma, se tutto ciò realmente "si può fare", non si può prescindere dalla scelta veltroniana del PD.

NIKO

Purtroppo i tuoi video delineano sempre una crisi profonda di valori. Ambiente, cultura, politica, vivibilità, sono i punti maggiormente minati da una situazione che porterà a disastri forse irreversibili.
Le istituzioni dovrebbero tutelarci, coinvolgerci in progetti mirati al miglioramento della nostra condizione, mentre invece hanno come obiettivo primario la speculazione e la ricchezza di pochi "fortunati".
Non è un problema di destra e sinistra, è un problema di etica politica.

Fede

La risposta a tutto questo è il non voto, una astensione di massa che faccia comprendere a chi siede in parlamento che le riforme vanno fatte subito, per il bene del Paese. Mi pare fuori discussione che si tratti di uno stato di emergenza, quindi che si abbandoni ogni conflitto politico di campanile e si attivi una coscienza civile ormai spenta dalla data di morte di Pasolini. Il dovere civico del voto allungherà solo l'agonia di un sistema destinato a morire, con l'aggravante di un inasprirsi a livelli sudamericani di una crisi politica, economica e sociale.
Ar.Pa

Il non voto non è una soluzione. Che la gente sia sfiduciata dal succedersi di così tanti governi diversi fra loro è normale, e il governo lo sa. Però non votando che risolvi, nulla. Fai vincere quei pochi che votano :)

E poi non scherziamo, se l'unica cosa che posso fare è votare il male minore, lo faccio.

Fra l'altro la legge elettorale è stata fatta da Calderoli, che all'epoca stava col PDL, e che egli stesso definì "una porcata". Io non ho dubbi su chi voterò alle prossime elezioni.

Rispondo ad anonimo,

i nostri governanti dovrebbero avere la capacità di controllare il territorio, e di garantire una serie di servizi pubblici:

il ritiro dei rifiuti
la fornitura di acqua potabile - si spera non contaminata da rifiuti tossici,

Nel momento in cui i sindaci sono incapaci di tenere pulite le strade e non riescono a garantire la fornitura di acqua non contaminata io mi sento nel pieno diritto di rifiutare loro il mio voto.

Per il semplice fatto che non sono in grado di compiere il proprio dovere.

In questo caso, anche il "male minore" non sarebbe in grado di risolvere il problema rifiuti. Il territorio continuerebbe ad essere contaminato, le persone continuerebbero ad ammalarsi di cancro, le pecore continuerebbero a morire.

In cosa sarebbe "minore" questo "male minore"? Nel suo colore politico? No grazie. Non mi interessa il colore politico, nè presto fede alle promesse pre-elettorali. Io guardo i fatti. I fatti hanno ampiamente dimostrato che i partiti di centro, di destra e sinistra non si sono mai interessati alla questione rifiuti. Però sono stati in grado di intascare ingenti finanziamenti per la bonifica dei territori dell'agro aversano e del casertano.

A proposito....la bonifica non ha mai avuto luogo. Rifiuti tossici piuttosto sono stati falsamente qualificati come rifiuti biodegradabili compostati - ed usati COME FERTILIZZANTE, per concimare il terreno.

Flora Sapio

Cara Flora,

quello che hai espresso, ne sono convinto, è un sentimento comune tra i comuni cittadini, ma come pensi di risolvere il problema semplicemente non andando a votare mentre migliaia di altri cittadini, magari tuttora inconsapevoli della reale situazione, andranno ad esprimere comunque il loro voto? Forse mi sbaglio, ma andare a votare a questo punto dovrebbe almeno darci l'illusione di non permettere a coloro che non hanno alcuna intenzione di fare vera politica di approfittare di una situazione di rassegnazione generale nella quale andremmo pure a rinunciare a un nostro sacrosanto diritto. No.

Roberto

"andare a votare dovrebbe darci l'illusione..."

Ciao Roberto, tu hai ragione, ma le illusioni non ci servono. Intendo: i terreni inquinati sono una realtà, come i topi che mangiano tra i sacchetti di spazzatura.

Sperare che coloro che verranno eletti non approfittino della situazione e facciano vera politica è una speranza che stiamo nutrendo da 14 anni. Nel frattempo i fatti hanno dimostrato che la politica non riesce ad offrire una soluzione a questo problema.

Perchè cercare soluzioni nella politica?

Si potrebbero fare altre cose.

- rendere i cittadini consapevoli dalla situazione. Anche con iniziative sul
territorio. Portate avanti dalla società civile, in maniera apartitica.

Perchè se si riesce ad "educare" quelli che sono inconsapevoli ed indifferenti,
ed a far partire un cambiamento vero dal basso, allora la politica è costretta
a rispondere.

- intentare azioni legali collettive contro i responsabili del danno
ambientale

- protesta fiscale: nessuno paga più la Tarsu.

- azioni legali collettive, per denunciare la violazione della normativa in materia di rifiuti

- organizzarsi, associarsi, contattare le aziende che usano materiale riciclato per la propria produzione e vendergli i rifiuti.

- associarsi, e portare avanti iniziative autonome per il risparmio energetico e riciclaggio.

- avere il coraggio di cambiare le colture sui propri terreni contaminati: non più pomodori, ma
colture non alimentari.

Soprattutto, non perdere nessuna occasione per fare informazione tra le persone che conosciamo,
per cercare piano piano di fare cambiare i comportamenti e la mentalità.

Flora

Ciao, sono d'accordo su tutto, però resta il fatto che le elezioni si faranno ugualmente e non so se ingnorarle sia la cosa migliore da fare.
Roberto

 Vabbè, e allora cosa suggerisci? Cosa dovrei fare?

BRAVO! CREDO SIA POCO MA E' TUTTO QUELLO CHE POSSO FARE MERITI VERAMENTE

Bravo Giulio, ti faccio i complimenti per il video anche qui! Dario Salvelli 

Grazie a te :)

roberto

in tempo reale: se siete su questo blog, spegnete il PC ed andate subito a vedere Report, rai tre, sulla contaminazione dei terreni in Campania. La trasmissione passa, i post si possono leggere anche piu tardi

FS

Per chi se l'è persa: http://www.report.rai.it/R2_popup_a... Roberto

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