Promemoria elettorale


By giulio - Posted on 08 Febbraio 2008

Così il 13 e 14 aprile si torna alle urne.

Esattamente due anni dopo gli italiani saranno chiamati nuovamente a scegliere a chi affidare la responsabilità delle scelte più importanti per il Paese. Dopo due anni di governo Prodi che torna a casa con un record: la legislatura più breve della storia repubblicana. Così nel giro di 8 anni il Paese è passato attraverso la legislatura più duratura (5 anni di govenro Berlusconi) e quella più breve. Ma in realtà altri record (per lo meno positivi), il Belpaese non ne ha registrati.

 

L'Italia è ferma come una locomotiva su un binario morto. E arruginisce.

Insomma.. si torna a scegliere a chi affidare la cabina di comando. O meglio.. scegliere è una parola grossa, o forse non appropriata, dato che chi mandare in Parlamento lo decideranno anche questa volta i partiti, grazie al sistema elettorale che porta la firma del leghista Roberto Calderoli, uno che all'Italia ci tiene.

 

I politici italiani sono confusi. Calderoli dice di aver fatto una schifezza di legge elettorale per mettere in difficoltà "la destra e la sinistra", per fare il bene del popolo italiano. Ma in che modo? Non facendogli scegliere chi eleggere? Bizzarra soluzione.

 

Due notti fa, l'ex Ministro Mastella ospite di Matrix alle ore 00.09 diceva "il governo Prodi è caduto per l'avvento del Partito Democratico, questo mi sembra ovvio".

 

I politici italiani sono un pò confusi.. sarà l'età..

Speriamo che gli italiani possano col prossimo voto lasciargli un bel promemoria.

 

Per capire meglio il sistema elettorale che abbiamo di fronte abbiamo scelto di mostrarvi un'attenta e lucida analisi politica dello stesso autore della legge.

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Viva l'Italia

Donna attraente e disinibita accetta proposte indecenti su chi eleggere alle prossime elezioni.

Astenersi offerte e/o promesse di posti di lavoro e/o trasferimenti. Astenersi quanti promettono di far sparire la munnezza entro domani, o dicono che è tutta colpa di quelli dell'altro partito. Astenersi parenti ed amici degli amici.

Quello che sapete fare, lo abbiamo visto ed odorato abbastanza.

IL PROGRAMMA non ha le fumosità delle «piattaforme programmatiche» dei partiti. Giubbotto da biker aperto sul petto, bancone di un pub come sfondo, Maniglia elenca i punti forti di un suo eventuale mandato. E non teme di sbilanciarsi: «Voglio fare il sindaco per fare la rivoluzione in città». Come fare con i lavavetri? «Tolgo i semafori e non ci saranno più». Addio Ztl e strisce blu: «Aprirò tutte le strade e toglierò la sosta a pagamento, tutti potranno girare dove vogliono e il centro tornerà a vivere». Lo smog? «Ai poveri cambierò lo scaldabagno e i fornelli: sono quelli che inquinano».

 Il cavallo di battaglia è «il mare in piazza Maggiore, ne parleranno nel mondo». Il crescentone sarà «un’enorme piscina con le onde e l’acqua di mare», le strade intorno «ricoperte di sabbia, con ombrelloni e cabine». Al Parco nord sorgerà un villaggio per gli anziani («perché nessuno sa dove metterli»), con prefabbricati e tutti i comfort. Poi un autobus «bestiale, l’ho disegnato io, mica come quel bagaglio del Civis». E se ci sono i multicinema, «farò i multipub». L’affresco in San Petronio con Maometto, inviso ai musulmani? «Lo spediamo al Vaticano, per una cavolata così non dobbiamo intestardirci».
 L’appello al voto finale non sfigurerebbe in bocca a Barack Obama: «Sono una persona come voi. Votando me voterete per voi stessi, io avrò le vostre idee e voi avrete le mie. Insieme avremo vinto».

 

 

http://gago.splinder.com/post/15858303

 

 

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