Deposito in fumo


By giulio - Posted on 13 Maggio 2009


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CASERTA (12 maggio) - Diverse migliaia di pneumatici usati stanno bruciando da stanotte in una vasta area tra Marcianise e Maddaloni, nel Casertano. Per gli investigatori si tratta di fiamme di natura dolosa, appiccate nelle prime ore di oggi. L'area - poco distante dal Centro Commerciale Campania, dal Tarì, dal Polo della Qualità e da altre centinaia di aziende della zona industriale di Marcianise - è presidiata da alcune squadre di vigili del fuoco, da polizia e carabinieri. Nel corso della mattinata, il vento ha spostato la nube di fumo anche verso il capoluogo e i comuni limitrofi.

Si tratta di diverse collinette di pneumatici ammassati da tempo in un'area di proprietà, fino all'aprile dello scorso anno, dalla società Ecorec, specializzata del riciclaggio e nello smaltimento di materiale di gomma. Successivamente l'area stessa è stata assegnata, attraverso esproprio pubblico, dall'Interporto Sud Europa.

Una colonna di fumo nero continua a innalzarsi dal vasto incendio, che gli investigatori ritengono di natura dolosa. Un analogo incendio, con gravi ripercussioni sull'ambiente, fu appiccato nello stesso deposito una decina di anni fa.

Due persone sono scappate nei primi momenti successivi al vasto incendio. Sono stati visti dagli agenti della sicurezza dell'Interporto Sud Europa di Marcianise, la struttura intermodale prospiciente all'area dove si è sviluppato il vasto incendio.

L'area ex industriale, a suo tempo al centro di un esproprio finalizzato all'area interportuale, di fatto - sottolinea una nota dell'Interporto Sud Europa spa - è ancora sottoposta a una procedura di recupero ambientale in ragione del quale era stato autorizzato, dal Tribunale di Marcianise, «un dissequestro provvisorio della detta area in attesa che i responsabili della Ecorec srl provvedessero al risanamento».

I due, prima di scappare, hanno abbandonato una moto senza targa e una borsa, ora al vaglio delle forze dell'ordine, facendo perdere le loro tracce nella vicina campagna. Nella nota si segnala «l'efficienza e la rapidità dell'intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine accorse quasi istantaneamente sul luogo dell'incendio doloso a tutela dell'intera area».

Una decina d'anni fa un analogo incendio fu circoscritto e domato soltanto dopo alcuni giorni dai pompieri, provocando anche gravi danni all'ambiente circostante. Nel 2003 gli allevatori di bovini e ovini di Marcianise furono costretti ad abbattere oltre 3.000 capi di bestiame, perché il latte prodotto risultò contenere un tasso di diossina superiore a quanto stabilito dalla normativa. La presenza della diossina nel latte, secondo le autorità sanitarie, fu presumibilmente provocata dal foraggio prodotto nella zona, a causa soprattutto dei continui incendi di discariche e dello stesso deposito di pneumatici.

 

(articolo tratto da: ilmattino.it)

Non se ne può più.

Vedo ancora dalla finestra quella enorme nuvola nera che però oggi sembra foschia, tanto che si è avvicinata al suolo. Io spero che vengano individuati i colpevoli al più presto. E soprattutto vorrei sapere il perchè di questo gesto, se è accompagnato dalla consapevolezza di quello che si sta facendo e dei danni che l'ambiente e la salute delle persone subiranno.
Questa terra è veramente in ginocchio...

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