Drake International Film Festival - Considerazioni


By giulio - Posted on 01 Luglio 2007

"Ringraziamo le istituzioni che ci stanno conoscendo". E' in questa emblematica frase pronunciata al termine della consegna dei premi del Festival internazionale di cinema indipendente e digitale, pronunciata ieri dal presidente Francesco de Lorenzo nello scenario della Reggia, alla presenza dell'Assessore alle Attività produttive del Comune di Caserta, Aniello Natale, che sta riassunto tutto il rapporto intercorso durante la settimana appena passata tra istituzioni casertane e organizzazione del festival.

Parole diplomatiche ma dal sapore amaro per l'assordante assenza delle istituzioni locali ad una manifestazione che ha visto interessate centinaia di persone nella macchina organizzativa e funzionale di questo festival. Unica presenza del mondo politico quella del consigliere Teresa Ucciero che però presenziava a titolo personale ai vari eventi e non in quanto delegata dal Comune. Completamente assenti i rapprensentanti della Provincia che neppure per caso sono passati a portare il proprio saluto durante questa intensa settimana.

Una manifestazione dall'impegno economico non indifferente, pur non essendo a conoscenza di cifre ufficiali non è difficile immaginare l'alto costo che tutta la manifestazione ha comportato. Basti pensare all'affitto di buona parte del Crowne Plaza, alle stanze, ai voli, alle decine di uomini della sicurezza impiegati, alle hostess, alla comunicazione, alla pubblicità, all'affitto del Duel City, ai taxi e servizio navette, ai service, ai fotografi, al catering e quantaltro.
Questo per rendere l'idea dell'indotto creato da tale festival e soprattutto per immaginare cosa sarebbe potuto essere e non è stato. Ennesima occasione mancata per questo territorio.

Nato in un alone di mistero e diffidenza per il carattere dell'iniziativa, completamente privata e che non ha visto a quanto pare, la partecipazione di finanziamenti pubblici, il Drake international film festival avrebbe probabilmente meritato più attenzione da parte del mondo politico e istituzionale casertano, in quanto vera possibilità di rilancio del territorio.

Decine di attori, ma soprattutto di produttori e distributor provenienti da svariate parti del mondo, in gran parte comunque inglesi e statunitensi hanno alloggiato a Caserta per una settimana e si sono mostrati aperti e disponibili a dialogare con chiunque di idee e progetti, senza quella patina snob che forse un pò troppo spesso caratterizza certi vip nostrani. Un’opportunità dunque per far conoscere il nostro territorio che occasioni di crescita non ne ha molte, e per stringere legami e rapporti con un mondo imprenditoriale (quello del cinema) non presente in questo territorio.

Invece le proiezioni sono andate quasi deserte, e la partecipazione casertana è stata davvero esigua. A questo proposito gli organizzatori avranno di che riflettere in merito ai legami da stringere col tessuto sociale casertano rappresentato in principal modo dalle associazioni culturali che non sono state coinvolte in alcun modo all'evento. Altro aspetto da rivedere dovrà necessariamente essere quello dei prezzi. In un paese come l'Italia, dove la frequentazione delle sale cinematografiche non è delle migliori in Europa, scegliere di far pagare 12 euro un biglietto per film alla loro prima uscita, il ché equivale a dire sconosciuti, non è una scelta che paga. Anche il periodo scelto, e la concomitanza con altri eventi saranno in futuro da tenere in considerazione.

tranquillo giulio... che l'impegno economico c'è stato solo a parole... non è stato pagato nessuno.. o quasi! A parte, ovviamente, chi ha "obbligato" i responsabili del diff a farsi pagare (vedi proprietario del Crowne...); il bello è che a distanza di 2 anni il festival si ripete... ladri!

ladri loro? ...io ho lavorato con gli organizzatori del festival, il primo anno a caserta, e ho visto "personaggi" entrare, rubare, e sparire, facendo danni irreversibili a persone che hanno avuto una sola colpa, quella di scegliere la nostra città per fare un evento che in qualsiasi altra città del mondo e d'italia sarebbe stato un successo... facciamoci un esame di coscienza prima di parlare

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