Un appello da Casal di Principe

Riceviamo e pubblichiamo un appello da Casal di Principe
cari amici
vi scrivo da casalese ( purtroppo la lettera maiuscola se la sono aggiudicati i camorristi, a noi poveri e semplici cittadini dI questa Città spetta solo la miniscola) ; le scritte contro Saviano sui muri della nostra Città, le interviste ai ragazzi che frequentano le nostre scuole superiori, e a cittadini presi per strada, danno una immagine fortemente negativa di questo popolo. Saviano è in questo momento e in questa realtà la misura di una scelta; chi critica Saviano ( al di là anche di una
possibile fondatezza delle critiche ) , nei fatti, qui ed ora, voglia o non voglia,è come se prendesse le parti della camorra, quasi vista come rappresentativa di tutti noi . Ritengo da casalese convinto che la maggiornaza dei miei concittadini( voglio crederci ), dei giovani che frequentano le piazze, i bar e le scuole di Casale, non sono come quelli che ci fa vedere la TV , ma dobbiamo dimostrarlo in qualche modo; non dico di scendere in piazza, o gridare dalle finestre il nostro NO alla camorra,
non pretendo atti di eroismo inutile facendo nomi e cognomi di clan e criminali, vi chiedo solo una firma sotto un semplice documento con scritto solo una frase : SONO CON E PER SAVIANO" ; di per se la firma diventa scelta di campo . Vi chiedo di dimostrare a me e a voi, che sono
molti i cittadini casalesi per bene , diversi, molto diversi , da come appaiono nei resoconti giornalistici , vi chiedo di apporre la vostra firma e di chiedere di fare altrettano ai vostri amici e parenti, ai colleghi sul posto di lavoro. Sono molte le iniziative di solidarietà per questo ragazzo che vive da prigioniero per la coerenza del suo impegno, ma sono iniziative che nascono e vivono lontano da qui; ben altro valore è invece una iniziativa, per quanto semplice, che parte e cresce qui a Casale. Chiedo una mano anche agli amici che con noi casalesi hanno a che fare nell'associazionismo e nel lavoro, e che , quindi , sanno che fra di noi non c'è solo camorra .
grazie
renato natale

Cari amici
Ho sentito, con sconcerto, le dichiarazioni espresse da alcuni studenti del liceo scientifico di San Cipriano d’Aversa sulla camorra e su Roberto Saviano. Ho sentito un vuoto dentro nell’ascoltare le difese, o meglio le non offese, che i giovani hanno fatto alla camorra, mentre con molta naturalezza hanno manifestato la loro avversione a Roberto Saviano, la loro insofferenza alla presenza delle forze dell’ordine ( non possono più uscire senza patente, senza assicurazione, senza casco). Ho avuto, d’istinto, la sensazione di vivere in una terra straniera che non mi appartiene e che non amo più, anzi avrei il desiderio di apporre ai vari ingressi della questo territorio un grande tabellone con la scritta “ PERDETE OGNI SPERANZA A VOI CHE ENTRATE”.
Se i giovani così parlano che futuro può esserci per questa terra?
Il libro che Saviano ha scritto non ha solo posto l’attenzione nazionale e internazionale sulla camorra ma ha fatto venire a galla la vera natura della maggioranza degli abitanti di questo territorio. Da quando questa storia è iniziata nei bar, per le strade, nelle edicole, non si fa altro che offendere Roberto Saviano ed io ritengo che le offese sono rivolte non solo allo scrittore ma a tutti noi che vogliamo questi territorio liberati dal “diavolo Camorra” a cui vanno addebitati i mali dei rifiuti tossici, delle estorsioni, degli appalti truccati, della cultura della illegalità.
Condivido ciò che Saviano ha detto nella trasmissione televisiva Matrix sulla rivolta dei Neri, che ci hanno dato una dimostrazione di coraggio, e non di inciviltà, il giorno in cui si sono sfogati contro la strage dei loro connazionali.
Io chiedo a tutti voi di scendere, come hanno fatto i Neri, finalmente, in piazza qui a Casal di Principe, per una grande manifestazione di solidarietà a Saviano e finalmente, per contarci, per sapere veramente quanti ne siamo, e per ricordare i Ragazzi NERI massacrati dalla Camorra, per ricordare Sebastiano Cantelli, Noviello, Alfonso Schiavone, don Peppino Diana, e tutte quelle persone, di cui non ricordo e non conosco i nomi, la cui vita è stata stroncata dalla mano omicida ed assetata di sangue della camorra, fare una lapide in “piazza mercato”, IO VOGLIO, INSIEME A VOI, GRIDARE BASTA! , non vogliamo più sentire parlare di Camorra, di gente che non rispetta le leggi, di gente che vuole vivere di droga, di omicidi, che pensa solo alla propria ricchezza, voglio gridare insieme a voi e dire a tutti coloro che vogliono vivere di violenza “ SIETE VOI CHE DOVETE ANDARE VIA!” ridateci il nostro territorio.
Spero che questo mio appello sia accolto da tutti voi e che al più presto possiamo incontrarci per organizzare questa manifestazione.
ASPETTO VOSTRE NOTIZIE PER UN INCONTRO ORGANIZZATIVO
Perdonatemi lo sfogo
Franco Natale
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